a cura di insegnare"La formazione dell'uomo e del cittadino"

15/11/2019

Bacheca

La “formazione dell’uomo e del cittadino”

Principi, ipotesi e proposte di educazione alla cittadinanza consapevole

Stiamo ("insegnare" e cidi) lavorando alla progettazione e alla stesura di un volume sul tema controverso e complesso dell’educazione alla/della cittadinanza, con cui intendiamo da un lato contrastare la scelta dell' "insegnamento trasversale" di 33 ore con voto, previsto dalla legge 92/2019, dall’altro formulare ed esemplificare le nostre ipotesi di assunzione di responsabilità culturale e professionale dell’intero progetto curricolare.

Il titolo complessivo di queste occasioni di riflessione e proposte riprende la dicitura dei “Programmi per la scuola media” del 1979. 

Siamo stati e restiamo convinti che questa formula esprima in modo coerente le prerogative e i confini dell'azione della scuola pubblica e si possa riproporre oggi, all'atto di affrontare il tema dell’educazione alla cittadinanza in un momento assai delicato e complesso della vita nazionale (e del sistema scolastico), a 60 anni dalla legge istitutiva dell’educazione civica (1958) e nell’anno di moratoria della legge che l’ha reintrodotta nel 2019.

Stiamo affrontando in modo ampio e approfondito tutti gli aspetti della questione e vorremmo raccogliere da un’ampia pluralità di contributi  una serie di riflessioni, di stimoli e di proposte da pubblicare in volume entro la fine della primavera, per poter avviare nelle scuole e in alcune iniziative pubbliche una discussione che riteniamo assai strategica, tanto più in un momento di evidente flessione della tenuta democratica del Paese.

Le pagine di questo "Orizzonte" raccoglieranno materiali preparatori, documenti, testimonianze di accompagnamento di quetso lavoro, così come, dopo la pubblicazione del volume, ospiteranno commenti, approfondimenti, ulteriori esperienze didattiche.

  Cidi - Torino, Venerdì 25 ottobre 2019 - iniziativa pubblica
Gustavo Zagrebelsky, giurista, accademico, già giudice costituzionale e Presidente della Corte Costituzionale, è intervenuto sul tema
Si  può insegnare, e se sì come, ciò che viene chiamata “educazione civica”?
 

L'intervento

Dialogo con il pubblico

   

 

 

 

 

 

 

la "Nuova Stampa"
del 13 giugno 1958

Alle origini

Decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 1958 n. 585 (In Gazzetta Uff. 17 giugno, n. 143) "Programmi per l’insegnamento dell’educazione civica negli istituti e scuole di istruzione secondaria e artistica"

Scarica qua l' Allegato al Decreto: "La premessa  e i programmi"

La premessa di Aldo Moro è molto interessante per storicizzare e comprendere le ragioni dell'istituzione dell'"educazione civica"

Aldo Moro
alla Camera nel 1958

 

 

LEGGE 20 agosto 2019, n. 92 

Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica. (19G00105) (GU Serie Generale n.195 del 21-08-2019)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’educazione alla / della / per la  
cittadinanza consapevole
come progetto curricolare

L'educazione alla cittadinanza è compito complesso ed essenziale dell'intero progetto educativo. È un errore grave ridurla a un'ora settimanale senza epistemologia disciplinare e in nome di una concezione onnicomprensiva e al contempo vuota della "trasversalità". 

Viviamo in una società che promuove, predilige e premia il consumo, l'individualismo, il merito, la competizione e poi si stupisce e finge di flagellarsi per la fine del lavoro, la crescita delle disuguaglianze, i danni ambientali, i rapporti interpersonali compromessi e spesso violenti...

Continuiamo a rimanere esterefatti e turbati dall' intenzione, in un simile contesto, di voler istituire l' insegnamento trasversale di educazione civica" per 33 ore all'anno con voto, spesso motivato da preoccupazioni moraliste o contingenti e impartito non si sa da chi e come e sulla base di quali competenze scientifiche e professionali.

La scuola pubblica è l'unico luogo dove si possa e si debba perseguire la crescita individuale e collettiva attraverso la pratica teorica delle conoscenze, delle competenze, dell'analisi interpretativa della realtà e della capacità di giudizio, in nome della pari dignità umana, senza interessi economici o appartenenze precostituite ma come conquista ed esercizio degli strumenti per una cittadinanza consapevole.

Questo è il compito e la ragion d'essere della scuola pubblica, che la esercita come educazione attraverso l'istruzione e la cultura in tutti i suoi momenti e le sue prassi, nell'unitarietà del suo progetto formativo, cui ogni insegnamento deve concorrere attraverso la specificità del proprio ruolo e in collaborazione operativa con gli altri, in un contesto in cui la convivenza sia vissuta e praticata prima che predicata.

Stiamo lavorando a iniziative di contrasto della legge 92/2019 di introduzione dell'insegnamento di educazione civica. Chi voglia farci pervenire riflessioni, esperienze o proposte ci scriva a redazioneinsegnare2010@gmail.com


Ritorna alla Bacheca