C’è un proverbio popolare italiano che recita “Aprile, dolce dormire”. Appartiene alla cultura di campagna, quando il risveglio della natura, il sole che torna tiepido, la stanchezza di un inverno passato a contrastare il clima intemperante, rendono facile e piacevole il sonno, anche di giorno.
Noi ci troviamo più a nostro agio con un altro proverbio che, a quanto pare, è comune in lingua araba, e, tradotto, diventa: “la primavera batte i suoi tamburi”.
Per stare svegli, nonostante la stanchezza della fine dell'anno scolastico e quello che, da tutto il mondo, ci appesantisce, alimentiamo confronto e consapevolezza in una serie di incontri sui temi della scuola quotidiana e del pensiero attivo per la scuola della Costituzione.
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