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di Marco Guastavignasopravvivere al 2.0

28/12/2017

Dai piĆ¹ migliori ai pessimissimi

Ancora una volta rendiamo pubblico un documento riservato. Si tratta dell’European Liberist Framework for the Digital Competence of Educators.

Lo scritto che i nostri fortunati lettori hanno l’occasione di leggere in anteprima circola da qualche settimana in viale Trastevere, accompagnato da un appunto, il cui stile ce lo fa ritenere certamente autentico: “C’è l’ho chiede leuropa; criteri per la valutazzione dell’efficacia e dell’efficenza del Piano Nazzionale della Squola digitale”.

  1. Pratiche professionali 2. Approccio alle risorse digitali

3. Visione dello 
insegnamento

4. Valutazione 5. Inclusione e coinvolgimento degli studenti 6. Competenze digitali degli studenti

C2
iProf

Innova le proprie pratiche professionali con frequenza quotidiana Psichedelico Alla stipula del contratto a tempo indeterminato si è transustanziato in un App multipiattaforma

È acquistabile con il bonus per i docenti 
mediante  Amazon Prime; i successivi aggiornamenti sono gratuiti

Si installa sugli smartphone degli studenti

Valorizza e potenzia l’uso di 18app e dei Meetup

C1 Robot

Innova le proprie pratiche professionali in corrispondenza 
degli aggiornamenti di Mozilla Firefox

Onanistico

Considera l’insegnamento un’occasione per rendere l’apprendimento un percorso accattivante

È abbonato al bonus premiale elargito dal dirigente scolastico

Considera gli studenti e le studentesse come customer care da soddisfare

È costantemente 
presente nelle proprie classi virtuali, a cui ha assegnato con orgoglio e rigore i nomi dei vari sistemi operativi Apple (da Lion, a Yosemite, a High Sierra)

B2 Evangelista

Innova le proprie pratiche professionali in corrispondenza degli aggiornamenti di Windows

Mistico

Si propone come esempio per i colleghi adepti, condividendo le proprie attività su Facebook

Viene consultato dal dirigente scolastico in occasione dell’elargizione del bonus premiale

Crea e anima i gruppi WhatsApp delle sue classi.

Organizza l’alternanza scuola-lavoro gratuito sul sito della scuola

B1
Adepto

Innova le proprie pratiche professionali in corrispondenza degli aggiornamenti del PTOF della sua scuola

Connesso
h 24

Vorrebbe avere un anno sabbatico per entrare nell’organico di Edmodo o di Google Claassroom

Aspira a percepire il bonus premiale elargito dal dirigente scolastico per vedere riconosciute le proprie benemerenza digitali

Mette i propri like ai materiali dei colleghi evangelisti, che poi condivide sulle bacheche degli studenti

Organizza gruppi Facebook misti di insegnanti e allievi, anche quando questi hanno meno di 13 anni

A2
Sedotto

Decide di innovare le proprie pratiche professionali per compiacere il dirigente scolastico

Byodizzato

Prende il caffè esclusivamente con i colleghi evangelisti

Decide di spendere, integrandolo del necessario, il proprio bonus docente per dotarsi di hardware di ultima generazione da usare in aula

Compie il proprio tirocinio monitorando il gruppo WathsApp dei genitori

Utilizza con entusiasmo e sprezzo del proprio orario di lavoro le funzioni di interazione con gli studenti previste dal registro elettronico.

A1 Disfattista

Crede ancora nella scuola disinteressata

Obiettore

Pretende di stimolare il senso critico degli studenti

Assume atteggiamenti culturali e operativi di tipo contrastivo

Ancorato all’importanza dei contenuti e del carisma comunicativo

Costringe gli studenti nel recinto della carta, dell’ardesia, del gesso e dell’inchiostro.

 

 

Di che cosa parliamo

La rubrica vuole essere presidio del senso critico, contrastare i diversi elementi della deriva demagogica dell’innovazione tecnologica: pensiero pedagogico unico, marketing concettuale, darwinismo digitale.

L'autore

Insegnante di Scuola secondaria superiore e formatore, si occupa da quasi trent’anni di “nuove” tecnologie e rappresentazioni grafiche della conoscenza. Traccia la sua attività intellettuale in www.noiosito.it.




Fogarolo Flavio, Guastavigna Marco,  Insegnare e imparare con le mappe. Strategie logico-visive per l'organizzazione delle conoscenze, Centro Studi Erickson, 2013

Il volume - dedicato all'uso didattico e educativo delle mappe come strumento in grado di sostenere l'apprendimento attraverso l'organizzazione visiva, logica e funzionale delle proprie conoscenze analizza e confronta i tipi di rappresentazione grafica più efficaci, ciascuno con un diverso modello logico-visivo e con uno scopo cognitivo differente. Nel volume si forniscono inoltre indicazioni operative per migliorare l'efficacia delle mappe come strumento compensativo per gli alunni con difficoltà di apprendimento o inadeguato metodo di studio, nonché per ridurre i rischi sottesi al loro utilizzo come facilitatori (mappe fornite già pronte): banalizzazione dei contenuti, apprendimento meccanico, atteggiamento passivo da parte dello studente.