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di Marco Guastavignasopravvivere al 2.0

05/01/2020

Realtà disaumentata

Ancora una volta diffondiamo un documento molto particolare. Si tratta della prima delle “Favole allo smartphone”, importante esempio di storytelling postumanista, di cui è autore il robot Rodarius Source.

La redazione

S-babele è la prima smart transbiblic city.

Ha risolto radicalmente il problema della comunicazione tra lingue diverse, tanto che in essa chiunque può ottenere la cittadinanza, a patto di disporre di un plafond minimo di un milione di bitcoin.

Insieme alla carta di identità, contenente le specifiche biometriche, wearable, inserita in un’apposita blockchain e pertanto in grado di monitorare in tempo reale tutte le funzioni psicobiologiche e tutti i comportamenti economici – sulla base dei quali verrà costruito il credito sociale dei possessori - si ricevono infatti due auricolari di ultima generazione, perennemente connessi alla rete 7G, attiva in forma esclusiva nel territorio di S-babele.

Indossando anche questo dispositivo, quale che sia la lingua degli interlocutori (anche il dialetto più remoto), ciascuno riceverà in tempo reale ogni comunicazione nella propria lingua materna.

Il servizio è stato ideato ed è gestito da Amazoogle Prime, principio organizzatore unico e indiscutibile della comunità e sua entità suprema, fondatore e sommo CEO del culto del dataismo, sistema di credenze che l’acquisizione della cittadinanza rende obbligatorio.

Amazoogle, del resto, è anche il nome della torre posta al centro della città e della infrastruttura di connessione, che consuma da sola più corrente elettrica dell’intero emisfero australe.

La liturgia dataista prevede che gli abitanti vi si rechino almeno una volta alla settimana, per esporsi completamente nudi ai campi elettromagnetici, in grado di combattere tutte le principali malattie e l’invecchiamento.

L’emissione è per questo riservata al territorio cittadino, assolutamente interdetto agli estranei, i cui eventuali tentativi d’accesso sono immediatamente frustrati da appositi droni, il cui primo colpo è a salve. Non così il secondo, come per tutti i prodotti DarkTrump-Army.

 

L’istruzione viene impartita esclusivamente a distanza, mediante Amazoogle FirstClassRoom, piattaforma di intermediazione che mette in contatto i giovani abitanti di S-babele con insegnanti-riders-della-conoscenza, reclutati nell’intero pianeta e pagati in voucher in dollari, euro o yen, ovvero con monete svilite dal loro essere garantite dalla fiducia verso entità superate come gli Stati a sovranità popolare.

Per i più piccoli sono previste attività quotidiane di gamification individuale e collettiva, allo scopo di abituarli da subito alla gestione algoritmica del futuro e alla necessità di pensare in modo codificato, ovvero di applicare soltanto procedure approvate e di ottenere e restituire soltanto azioni e soluzioni attese, secondo l’ortodossia amazongooglese.

I più anziani, invece, frequentano i circoli virtuali di socialità indotta, dove si intrattengono scambiando news rigorosamente fake sul proprio passato e sulle proprie relazioni familiari.

La mobilità cittadina, infine, è garantita dai Netflixbus, privi di conducente e dotati di intrattenimento audiovisivo immersivo tridimensionale.

Di che cosa parliamo

La rubrica vuole essere presidio del senso critico, contrastare i diversi elementi della deriva demagogica dell’innovazione tecnologica: pensiero pedagogico unico, marketing concettuale, darwinismo digitale.

L'autore

Insegnante di Scuola secondaria superiore e formatore, si occupa da quasi trent’anni di “nuove” tecnologie e rappresentazioni grafiche della conoscenza. Traccia la sua attività intellettuale in www.noiosito.it.




Fogarolo Flavio, Guastavigna Marco,  Insegnare e imparare con le mappe. Strategie logico-visive per l'organizzazione delle conoscenze, Centro Studi Erickson, 2013

Il volume - dedicato all'uso didattico e educativo delle mappe come strumento in grado di sostenere l'apprendimento attraverso l'organizzazione visiva, logica e funzionale delle proprie conoscenze analizza e confronta i tipi di rappresentazione grafica più efficaci, ciascuno con un diverso modello logico-visivo e con uno scopo cognitivo differente. Nel volume si forniscono inoltre indicazioni operative per migliorare l'efficacia delle mappe come strumento compensativo per gli alunni con difficoltà di apprendimento o inadeguato metodo di studio, nonché per ridurre i rischi sottesi al loro utilizzo come facilitatori (mappe fornite già pronte): banalizzazione dei contenuti, apprendimento meccanico, atteggiamento passivo da parte dello studente.