Home - la rivista - editoriali - Chissà se adesso...

fuori dai dentieditoriali

06/10/2014

Chissà se adesso...

di Mario Ambel

"Bocciare" Inutile e dannoso" da Repubblica, 27.09.2014

Chissà se adesso che lo ha detto l'OCSE si convinceranno?
Del resto non è neppure la prima volta. Ci aveva provato persino la Fondazione Agnelli (per esempio con alcuni articoli di Andrea Gavosto, uno sul Corriere della Sera, del dicembre 2013), insomma contesti che non possono certo essere accusati di nostalgie egualitariste da ex sessantottini nel frattempo invecchiati e passati di moda...

Chissà se adesso che lo ha detto l'OCSE si convinceranno? 
Chissà se saranno colti da qualche rigurgito di buon senso gli eserciti di saputelli variamente allocati in luoghi di riguardo, i difensori del merito degli stenterelli, gli amanti della valutazione selettiva, tutti i ponzio pilato che da anni si lavano le mani nel catino bucato della valutazione decimale...

Chissà se adesso che lo ha detto l'OCSE si convinceranno?
Chissà se i sopravvissuti e nuovi ispettori tecnici avranno un rigurgito di identità e cercheranno di fare il loro mestiere che non è servire il potere politico di turno, ma aiutarlo a non fare leggi inique e impraticabili, sostenendolo nell'ardua impresa di far funzionare sistemi complessi.

Chissà se adesso che lo ha detto l'OCSE si convinceranno? 
Chissà se qualche dirigente scolastico comincerà ad avere il coraggio di dire che da quando è stata inserita la norma (con legge dello stato tuttora vigente) che impone la bocciatura con una insufficienza nella scuola media, tutti gli anni durante gli scrutini di giugno preferisce controfirmare plateali e continui falsi in atto pubblico  piuttosto che avere il coraggio di dire che quella legge oltre che sbagliata è ipocrita.

Chissà se adesso che lo ha detto l'OCSE si convinceranno? 
Chissà se gli insegnanti della scuola di base ricominceranno a credere e a capire che il loro compito è aiutare chi è in difficoltà e non sancire con una livella chi sta sopra e chi sta sotto una "sufficienza" che nessuno di loro è per altro in grado di spiegare da che cosa sia realmente fatta...

Ma se adesso se ne dovessero convincere...
Ovviamente se dovesse accadere qualcosa di tutto questo sarà solo perché ci si sarà convinti che bocciare costa, non perché si sarà finamente capito che educativamente è quasi sempre inutile e spesso iniquo...

Immagine

A lato il titolo dell'articolo tratto da repubblica on line 

Su questa rivista, nell'articolo Bocciare o non bocciare? abbiamo riassunto altri momenti di questo dibattito e inoltre nei mesi scorsi abbiamo pubblicato in esclusiva per gli abbonati  un articolo di Daniela Casaccia, Si può bocciare nel primo ciclo? e un ampio lavoro di Lorenzo Lotti,  DIECI TESI intorno alle bocciature .