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19/10/2016

Cronaca dalla scuola piĆ¹ vera che buona

di un'insegnante

Questa cronaca di inizio d'anno - della cui veridicità rispondono il Presidente del Cidi e  il Direttore della rivista - viene pubblicata  senza riferimenti al contesto da cui proviene, per non gravare ulteriormente su una situazione già difficile, ma anche nel timore che - purtroppo - non si tratti di un caso unico.

 

Questo inizio d'anno

Nell'autunno della scuola per ogni foglia che cade c'è un ricorso che fiorisce. E il ricorso può anche riguardare la disputa sull'assegnazione di una reggenza, nulla da stupirsi dunque se succede che si comincia con uno il primo settembre e si prosegue con l'altro che vince il ricorso una settimana dopo. Poco male se nell'incertezza ciascuno ha avuto il buon senso di affiancare la scuola nel suo senso di marcia, molto male invece se ciascuno ha inteso imporre il proprio: la scuola procede col passo sicuro di un ubriaco. 

Deciso finalmente chi sarà il reggente, nella scuola sperano che le incertezze siano finite. Figuriamoci!

Nella scuola dell'infanzia arriva una insegnante: dove piazzarla? I plessi sono, due ma in effetti fa comodo inserirla dappertutto, visto che mancano 6 insegnanti su un totale di organico di 19.
La collega viene da fuori regione, la sua casa è a un migliaio di chilometri ma lavora qui da qualche anno. Ha fatto domanda di assegnazione provvisoria, ma dice di non avere speranze, tanto che ha già cercato una casa in affitto e ha iscritto la figlia di tre anni nell'altro plesso di scuola dell'infanzia. Alla scuola manca ancora il completamento del part time.

Nell'altro plesso mancano 2 insegnanti sui posti comuni e 8 ore di sostegno. Il dirigente dice che provvederà alle convocazioni fino all'avente diritto. Dopo qualche giorno vengono fatte le nomine. Le 5 ore di part time e le 8 ore del sostegno vengono assegnate a una collega. Nessuno si è accorto che entrambi gli incarichi prevedono il servizio nel giorno di venerdì. Pace, si va avanti in modalità provvisoria coprendo solo le ore del sostegno.

Il 15 di Settembre inizia la scuola. 

Venerdì 23 Settembre la collega che è arrivata per trasferimento non si presenta a scuola. Dalla segreteria telefonano dicendo che sarà assente per quel giorno. Le due sue colleghe dovranno gestire entrambe le sezioni del plesso in piena fase di inserimento. Sperano vivamente che sia soltanto per quel giorno visto che i primi giorni di scuola dei bambini sono ovviamente i più delicati

Lunedì 26, sempre dalla segreteria ci comunicano che l'assenza di venerdì è stata prolungata per tutta la settimana. Il dirigente non nomina una supplente perché siamo ancora in orario antimeridiano. Il venerdì manca la collega titolare della sezione. Manca chi la sostituisce per il part time (perché impegnata nelle ore di sostegno), per cui le due insegnanti devono gestire entrambe le sezioni da sole, sempre in fase di inserimento.

L'augurio che si fanno a scuola è che arrivi qualcuno alla svelta perché lunedì 3 Ottobre inizia l'orario completo. Giovedì la fiduciaria chiama l'insegnante per avere conferma del suo arrivo e la collega comunica che prenderà permesso anche tutta la settimana successiva. Non si può procedere alle convocazioni perché lei ha presentato un certificato valido fino a venerdì. Fino al lunedì successivo non esiste (di fatto) un posto vacante, per cui non si può cercare una supplente su un posto che non lo è.

Venerdì 30 Settembre, la collega assente comunica di aver avuto l'assegnazione provvisoria che aveva chiesto.

Sabato 1 Ottobre, la fiduciaria sta tutta la mattina in segreteria per ottenere una supplente per il lunedì. Alla 14,00 c'è un'insegnante che ha accettato l'incarico. La fiduciaria le invia un messaggio per comunicarle il suo orario di servizio: deve entrare lunedì alle 11,30.

Lunedì 3 Ottobre alle 10,30, la collega che ha accettato l'incarico telefona dicendo che è in viaggio (anche lei ha un migliaio di chilometri da coprire) ma che non ce la fa ad arrivare; verrà il giorno dopo. Le tre insegnanti in servizio dovranno coprire l'intero orario di tempo pieno nelle due sezioni il primo giorno in cui i bambini mangiano e riposano a scuola.
La collega dell'altra sezione cambia il suo turno per consentire all'insegnante che deve arrivare di fare il pomeriggio: dovrebbe arrivare martedì 4 Ottobre, sempre alle 11,30. Alle 12,15 non è arrivata e non ha chiamato. La fiduciaria la chiama al cellulare. Lei risponde che in realtà non è partita: ha dei problemi in famiglia per cui non potrà presentarsi.

Il dirigente ravvede gli estremi per una situazione di emergenza e chiama dalla graduatoria di istituto. Il mercoledì arriva un'insegnante per una supplenza fino all'avente diritto. Voci dicono che le nomine ci saranno il martedì successivo.
Intanto ritorna venerdì: nessun completamento del part  time.
Il martedì non ci sono convocazioni; vengono rimandate a giovedì. 

Giovedì 13 Ottobre, viene nominata l'insegnante sul posto intero.
Prende servizio venerdì 14.
Il dirigente dice che l'incarico sul part-time non verrà accettato fino a Dicembre. 

Nei giorni scorsi la fiduciaria di plesso si è dimessa.

(Giuseppe Bagni)